Tra proposte provocatorie prive di fondamenti scientifici e allarmismo
di Alberto Donzelli, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, ed Eugenio Serravalle, specialista in Pediatria, entrambi membri della Commissione Medico-Scientifica indipendente, scritto in riferimento all’articolo «L’influenza picchierà duro. Non ti vaccini e ti ammali? Paghi i 400 euro al giorno del letto in ospedale” a firma Mario Guidotti, pubblicato su Como Zero del 22/11/2024
La pandemia avrebbe dovuto insegnare a giornalisti e divulgatori l’importanza di trattare gli argomenti scientifici con cautela e competenza. Purtroppo, sembra che non sia così. Vengono diffuse notizie decisamente fantasiose (ad esempio, chi avrebbe mai suggerito di far pagare le degenze ai non vaccinati? L’articolo non cita alcuna esperienza concreta al riguardo) e non vengono consultati medici o esperti, come sarebbe invece necessario quando si trattano temi delicati legati alla salute.
Con leggerezza, l’autore dell’articolo alimenta paure legate al virus del momento — un approccio che sembra sempre funzionare — senza fornire alcuna prova concreta e ipotizzando sanzioni mai seriamente considerate nemmeno durante la pandemia. L’articolo, di una superficialità disarmante, riporta affermazioni prive di fondamento scientifico.
Ne riassumiamo di seguito i principali punti critici, nella speranza che il direttore della testata ComoZero presti maggiore attenzione all’accuratezza delle informazioni, alla verifica delle fonti e al rispetto della deontologia professionale nella pubblicazione di articoli di natura sanitaria.
- Efficacia del vaccino:
È risaputo che i virus influenzali come quello attualmente in circolazione (e lo stesso Sars-Cov2) sono virus a RNA caratterizzati da instabilità e molteplici mutazioni. Il che significa che ogni anno si produce un vaccino basato sulla variante circolante nell’emisfero Sud dove l’influenza arriva prima. Ma, dato che oltre ai virus influenzali ve ne sono altre centinaia capaci di causare “sindromi influenzali” con sintomi clinicamente non distinguibili da una ver influenza, non è affatto detto che una persona vaccinata non si ammali.
Argomenti scientifici sulla scarsa efficacia dell’antinfluenzale possiamo fornirne a bizzeffe, scegliendo solo quelli di buona validità, cioè gli studi clinici controllati randomizzati (RCT), le rassegne sistematiche e le loro analisi combinate (metanalisi). Evitiamo gli studi osservazionali, in genere, soprattutto se redatti da ricercatori a libro paga dell’industria e se vi sono sufficienti RCT, di validità superiore. Le prove di migliore qualità dimostrano chiaramente che la vaccinazione antinfluenzale può essere utile solo in soggetti con sindrome coronarica acuta nell’ultimo anno e forse in soggetti con scompenso cardiaco. Per anziani ultrasessantenni in condizioni clinicamente stabili a domicilio la mortalità ha teso invece ad aumentare.
- Argomenti solidali:
non esistono prove valide che la vaccinazione prevenga la trasmissione dell’influenza, una volta introdotta nella famiglia. Anzi, dati di studi di disegno valido suggeriscono addirittura, ad esempio, che il bambino vaccinato possa aumentare il rischio di sindromi influenzali in famiglia, anziché ridurlo.
- Argomenti statistici:
la prevenzione delle infezioni respiratorie, come di tutte le patologie anche croniche, si basa anzitutto su stili di vita salutari e corretta alimentazione; le risorse disponibili dovrebbero essere indirizzate sulla reale prevenzione primaria, non su interventi di profilassi non mirati, di dubbia o nessuna efficacia.
- Argomenti economici:
se proprio dobbiamo parlare di denaro, teniamo presente che per evitare 1 sindrome influenzale nell’adulto sano servono circa 30 vaccinazioni, nell’anziano ne sono necessarie 42 (in media, in base al match completo o incompleto con i ceppi virali circolanti nell’anno). Pertanto, se tutti i vaccinati che poi contrarranno una sindrome influenzale richiedessero il rimborso per essersi ammalati nonostante la vaccinazione, le risorse del Sistema Sanitario si esaurirebbero molto velocemente.
Su una sola cosa siamo d’accordo, quando l’articolo afferma: «La libertà è una cosa bellissima, ma nella vita vera prevede il pagamento delle scelte fatte.» Noi abbiamo sempre pagato per le scelte fatte, e difenderemo sempre la libertà di pensiero, di espressione e di informazione, anche quella di chi usa questi diritti per esprime solenni sciocchezze.
La disinformazione va contrastata con un confronto scientifico aperto, basato sulle prove disponibili, non con censure o rimpallo di slogan senza supporto.
A questo proposito, chi volesse invitare la CMSi a un confronto pubblico su queste basi, sappia che siamo a disposizione. Ben vengano repliche scientificamente documentate, con disponibilità ad aprire una discussione cui non ci sottrarremmo certo.
- https://www.assis.it/vaccino-antinfluenzale-per-tutti-tra-slogan-e-prove-scientifiche/
- https://cmsindipendente.it/infovax
- https://www.fioritieditore.com/salute-e-istituzioni/
- Donzelli A. Influenza Vaccine in High-Risk Cardiovascular Diseases-Define the Target. JAMA Cardiol. 2024 Oct 16. doi:10.1001/jamacardio.2024.3466. Epub ahead of print.
- Cowling BJ, et al. Increased risk of noninfluenza respiratory virus infections associated with receipt of inactivated influenza vaccine. Clin Infect Dis. 2012 Jun;54(12):1778-83. doi: 10.1093/cid/cis307.

