Ecco che ci risiamo!! Ecco che la macchina della discriminazione si muove ancora in avanti rosicchiando un altro pezzo di diritti e di libertĂ .

Sono un poliziotto con 22 anni di servizio, passati a reprimere ogni genere di crimine e di illecito.
Negli ultimi 18 mesi tantissimi poliziotti “italiani” hanno, per ordini superiori, visto cambiare i loro obiettivi: rapinatori, spacciatori, assassini, mafiosi non sono piĂą l’oggetto di attenzione primaria da scovare e reprimere in nome della legge e dell’ordine pubblico, ma la nuova forma di legalitĂ  prevede che i poliziotti italiani facciano i “controllori” (con tutto il rispetto per la categoria), peccato però che i “Capi” stiano trascurando un aspetto fondamentale, ossia che a dover essere scovati e puniti non sono piĂą i criminali ma i LIBERI CITTADINI! Esattamente! Le stesse persone che noi poliziotti da sempre difendiamo dai criminali oggi sono diventate esse stesse criminali; ecco che rapinatori, stupratori ed assassini sono liberi di agire perchĂ© i veri nemici della patria sono i cittadini che reclamano i loro diritti costituzionali.
Evidentemente c’è qualcosa che non va, qualcosa che non sta funzionando perché quando i poliziotti si arruolano giurano e nel prestare il giuramento, previsto dall’art. 2 della legge 382/78, assumono ben quattro impegni con la seguente formula:

“Giuro d’essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore a tutti i doveri del mio Stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere Istituzioni”.

Tale formula riassume e sintetizza il disposto di due articoli della Costituzione: l’art. 52, secondo il quale “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” e l’art. 54, secondo il quale “tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi … i cittadini cui sono state affidate funzioni pubbliche ( noi poliziotti e forze armate in generale), hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge“.


Bene, non solo da 18 mesi viene chiesto ai poliziotti di inseguire e perseguire liberi cittadini sempre piĂą discriminati, ma oggi tra quei cittadini discriminati ci siamo anche noi!
E mentre ai Ministri è concesso entrare in Parlamento senza tessera verde, i servitori dello Stato, discriminati dallo Stato che servono ogni giorno, non posso consumare il pasto che a loro spetta di diritto. Non possono sedersi durante la mensa allo stesso tavolo dei colleghi con cui magari condividono scrivania ed auto di servizio. 
Il giuramento di fedeltà alla Costituzione non autorizza lo Stato a trattarci come come se fossimo soldatini di piombo perché dietro la divisa che indossiamo ci sono CITTADINI che fanno parte del popolo, lostesso popolo che la Costituzione definisce SOVRANO.