I CDC americani, non sappiamo in base a quale razionalità, ribadiscono la raccomandazione, per tutti i soggetti con età uguale/maggiore di 6 mesi, delle vaccinazioni antiSARS-CoV-2 aggiornate, ribattezzate antiCOVID-19 da quando è diventato notorio che non proteggano dall’infezione.

Tale raccomandazione entrerà in vigore, entro la fine dell’anno,  non appena saranno disponibili i nuovi vaccini di Moderna (MRNA.O), Novavax (NVAX.O) e Pfizer (PFE.N) indirizzati verso la variante KP.2.

La campagna di immunizzazione 2024-25 viene così aggiornata, in America, per tutti i soggetti indipendentemente dal fatto che siano stati precedentemente vaccinati contro la malattia. Continuiamo a rimanere perplessi e a chiederci da cosa dovrebbero difendere questi “vaccini” che, anche alla luce di un importante articolo italiano finalmente pubblicato su Microorganisms mostrano di non aver protetto neppure dalla mortalità totale, anzi!

Ma c’è di più: lo studio ha dimostrato che, tenendo conto dei fattori confondenti legati alla salute e all’età, le dosi singole e doppie del vaccino hanno un effetto rilevabile e negativo su tutte le cause di mortalità. Sospettiamo che i risultati possano addirittura sottostimare l’effetto negativo dei vaccini a causa di altri probabili errori di classificazione.

Alla luce di queste osservazioni, che dovrebbero essere un passo avanti decisivo per ristabilire una verità ostinatamente negata e censurata, ci chiediamo come sia possibile proporre ancora la vaccinazione che, soprattutto nei bambini, comporterebbe gravi rischi a fronte di zero benefici.