Nel suo report di giugno 2025, il PRAC (Comitato per la Valutazione dei Rischi in Farmacovigilanza dell’Agenzia Europea per i Medicinali) ha aggiornato i professionisti sanitari su un potenziale evento avverso raro ma grave del vaccino contro la varicella: l’encefalite acuta disseminata (ADEM).

Questa segnalazione impone due riflessioni: la prima sull’importanza della vaccinovigilanza con la conferma della necessità di un costante monitoraggio della sicurezza dei vaccini, anche dopo anni di utilizzo, la seconda sul rapporto rischio-beneficio della vaccinazione universale contro la varicella, soprattutto nei bambini sani.

Gli eventi avversi comuni del vaccino contro la varicella includono febbre, sintomi simil-influenzali ed eruzioni cutanee simili alla varicella, un potenziale evento più grave è la crisi convulsiva, che può verificarsi in circa 1 bambino su 940 vaccinati. Ma, come riportato da AIFA, il PRAC ha ora identificato una “possibile associazione tra i vaccini vivi attenuati contro la varicella e l’insorgenza di encefalite” sulla base di dati provenienti dalla sorveglianza post-marketing.

L’encefalite è stata aggiunta come potenziale effetto indesiderato raro nelle informazioni di prodotto per diversi vaccini a base di virus vivo attenuato, tra cui:

  • Varivax
  • Varilrix
  • ProQuad
  • Priorix-Tetra
  • Zostavax

Sebbene si tratti di casi rari, le conseguenze di un’encefalite possono essere gravi, includendo danni neurologici permanenti o, nei casi peggiori, esiti fatali come successo al bimbo polacco soggetto della segnalazione.

Uno studio pubblicato sul Journal of Infectious Diseases (2022) ha approfondito l’associazione tra vaccini vivi attenuati, inclusi quelli contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, e l’insorgenza di encefalite acuta specialmente nei soggetti immunocompromessi o in presenza di altre condizioni predisponenti. Anche il sito mctlaw.com, che si occupa di casi di danno da vaccino negli Stati Uniti, riporta diversi episodi riconosciuti legalmente di encefalite post-vaccinale indennizzati dal National Vaccine Injury Compensation Program.

Invece il tasso di complicanze gravi a seguito della varicella naturale è molto basso nei bambini sani con la stragrande maggioranza dei casi che si risolve spontaneamente in pochi giorni, conferendo un’immunità duratura.

Sebbene si tratti di eventi estremamente rari, il principio di precauzione impone una riflessione etica: è giustificabile raccomandare fortemente una vaccinazione per una malattia tipicamente lieve, quando il vaccino comporta un rischio, per quanto minimo, di danni neurologici gravi?