Lo scorso 3 luglio, presso il complesso Sant’Apollonia a Firenze, la Regione Toscana ha organizzato un convegno in occasione del trentennale della fondazione del centro Fior di Prugna.

Il direttore del Centro, Dott. Carmelo Guido anestesista e agopuntore ha presentato il convegno a cui hanno dato il loro placet in presenza, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il direttore Generale dell’USL Toscana Centro Valerio Mari. Giani ha messo in evidenza il ruolo della Regione Toscana che ha fatto da apripista al processo di integrazione delle medicine complementari nel SSN riconoscendone la validità clinica e scientifica.

Il Dott. Carmelo Guido insieme alle Dott.sse Michela Maielli e Ilaria Spaghetti, hanno descritto le iniziative dell’USL Toscana che riguardano la medicine complementari e integrative segnalando l’intento di mettere a disposizione dell’utenza discipline innovative da coniugare con quelle accademiche. Questa integrazione è sotto la lente di ingrandimento non solo in Toscana ma ovunque, sia nei paesi occidentali che nel Sud del mondo. Vedremo in seguito come l’OMS nel piano strategico 2025/2034 delle medicine tradizionali, stia intervenendo con programmi e sostegni.

GARY DENG

La partecipazione prestigiosa del Dr. Gary Deng è servita per inquadrare un modello di salute integrata portato avanti per oltre vent’anni presso il Memorial Sloan Cancer Center di New York.

Questo modello sarà presto riproducibile sulla costa opposta in California presso l’UCI Health Chao Family Comprehensive Cancer Center e il Susan Samueli Integrative Health Institute.

Gary Deng, consolidata conoscenza della Rete toscana di medicina integrata, ha presentato alcuni studi di particolare interesse sulle conseguenze del trattamento degli inibitori della aromatasi nelle pazienti portatrici di tumore mammario. Dolore cronico, artralgie dolori muscolari e altri effetti indesiderati collegati con l’ormonoterapia sono stati affrontati usando l’Agopuntura.

29 studi clinici con 18.000 pazienti coinvolti, hanno dimostrato come l’Agopuntura presenti una maggiore efficacia rispetto al trattamento convenzionale. Sul dolore moderato o grave, altre ricerche hanno confermato con evidenza, il successo dell’Agopuntura. Uno studio più avanzato in 11 centri con 200 pazienti coinvolti ha confermato che i risultati possono essere applicabili per costituire linee guida. Il processo di review sistematica prevede l’implementazione delle linee guida e permette di raccogliere ulteriori dati.

Per le neuropatie periferiche da radioterapia ci sono studi multicentrici più limitati e spesso non troviamo sufficienti evidenze. In ogni modo l’Agopuntura può essere raccomandata anche in altre situazioni come la Fatigue, la nausea, i disturbi dell’umore ecc.

L’obiettivo che si profila è quindi di consolidare la ricerca, promuovere la medicina integrativa e informare al meglio gli operatori sanitari e la popolazione.

Gary Deng conclude evidenziando le potenzialità delle medicine complementari e i relativi vantaggi, dalla cura della persona ai benefici economici.

KIM SUNGCHOL

Il Dr. Kim Sungchol, esponente dell’OMS e coordinatore del board delle medicine tradizionali e integrative, ha descritto l’andamento dell’attuale processo di integrazione nelle varie nazioni.

Sono 90 i paesi che aderiscono alle normative elaborate ed esposte nel Third Global Survey of TCIM del 2024.

Ha fornito alcuni dati ricavati da dalle indagini del 2023 e che riflettono le scelte dei pazienti che si rivolgono alle MC. Il 76% di essi richiede una cura per patologie non trasmissibili (croniche) mentre il 68% desidera fare prevenzione e il 12% le usa per le patologie trasmissibili. La metà circa dei paesi iscritti ha una lista di farmaci essenziali che include anche le piante medicinali.

La presentazione del piano strategico delle Medicine tradizionali, integrative e complementari 2025-2034, prevede una serie di obiettivi tra i quali spicca quello dell’integrazione nei SSN. Kim Sungchol segnala che nel mondo l’87% delle MC sono praticate privatamente e il 13% nel settore pubblico.

Gli altri obiettivi sono in sintonia con quelli portati avanti da EUROCAM TCIH Coalition, che ha deliberato, sempre in quel periodo (giugno 2024), programmi analoghi:

  • Portare avanti i valori delle TCIH per contribuire al benessere sociale (ONE HEALTH)
  • Incrementare l’interesse verso la popolazione per preservare, conservare e proteggere le medicine tradizionali
  • Proporre un percorso CHIARO di integrazione nei singoli SSN e cercare di orientarli verso concetti di salute olistica
  • Regolamentare i prodotti non convenzionali sulla base del rischio, della qualità, appropriatezza e innocuità.
  • Organizzare la ricerca e la raccolta dati

Quest’ultimo obiettivo è determinante e ci permette di consolidare la diffusione della MC e Integrative ovunque siano praticate. Iniziando dalle EBM, sottoponendo gli studi a un “Regulatory mechanism” che permette l’integrazione delle MC nei singoli sistemi sanitari nazionali. Infine non solo la ricerca di qualità ma una documentazione standardizzata è necessaria se vogliamo estendere al pubblico i protocolli (meglio chiamarli standard) per garantire una pratica medica multidisciplinare (Cross sector collaboration).

Sono stati approntati dei sistemi per fornire corrette informazioni al pubblico, alla popolazione di tutto il mondo e al singolo cittadino. In ogni modo le medicine tradizionali non si possono esimere dal produrre evidenze, l’OMS non può avere altre visioni che non quelle scientifiche.

LA REALTA’ TOSCANA

Sonia Baccetti, medica esperta in agopuntura e medicina tradizionale cinese ed Elio Rossi, medico omeopata e responsabile del Centro regionale per la medicina integrata, autori e protagonisti del percorso della Regione Toscana che vede l’inserimento nel SSR delle Medicine Complementari/ Integrate, descrivono la storia e le tappe a partire dagli anni ’90, quando sono iniziate le prestazioni erogate in regime di specialistica ambulatoriale ai cittadini residenti sul suo territorio.

Fra queste sono comprese le medicine complementari inserite nel Nomenclatore tariffario regionale, ovvero agopuntura, fitoterapia, medicina manuale e omeopatia.

Sono più di cento le strutture del sistema sanitario della Toscana che erogano queste prestazioni. La Legge regionale 9 del 2007 ha inteso regolamentare, stabilendo punti chiari in materia di formazione dei professionisti e accreditamento delle strutture formative in MC, allo scopo di garantire libertà di scelta terapeutica ai pazienti che, numerosi, si rivolgono a queste medicine.

Altri momenti storici sono stati:

  • l’accordo Stato regioni del 2013, dove la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito un accordo di portata storica che riguarda e tutela le migliaia di medici che esercitano in Italia agopuntura, fitoterapia,
  • l’accordo deve molto all’EPAAC che lo ha preceduto. L’EPAAC (European Partnership Action Against Cancer) è un progetto che afferma un obiettivo strategico per questo settore: la proposta di un approccio al paziente oncologico in cui le medicine complementari dialogano integrandosi con la medicina ufficiale
  • L’inserimento delle MC nel LEA (livelli essenziali di assistenza) e il più recente inserimento dell’Agopuntura nel LEA nazionali.
  • Un PDTA regionale dal 2017 per il tumore della mammella, prevede l’uso di trattamenti di medicina integrata e un altro PDTA per la sindrome fibromialgica e l’impiego delle terapie integrate.

Una lunga storia che ha avuto recentemente l’implementazione dell’oncologia integrata corroborata da un nuovo PDTA oncologico in accordo con l’ISPRO. Esso risponde al bisogno dell’utenza toscana di ricevere un approccio e un’assistenza globali a fronte di una malattia complessa e temibile come quella oncologica. Questo percorso di dialogo (vedi sondaggio sugli operatori oncologici per valutare l’utilità delle MC) e integrazione, è stato condotto sin dall’inizio in sintonia con i cardini del sistema pubblico regionale: l’universalità dell’accesso alle cure, la qualità e la sicurezza delle prestazioni, la professionalità degli operatori sanitari, la complementarietà delle diverse risorse della salute e la loro sostenibilità.

AGOPUNTURA E FIOR DI PRUGNA

Si sono susseguite diverse relazioni. La Dott. Catia Vuono, pediatra e agopuntrice del presidio USL Toscana Centro Fior di Prugna, ha delineato il futuro dell’Agopuntura nell’integrazione dei saperi e nelle prospettive di una  prevenzione  primaria.  Ha  evidenziato  quanto  una medicina personalizzata non sempre può rispondere ai criteri dell’EBM, nonostante sia efficace.

Il Dr. Cracolici, direttore della scuola di Agopuntura Tradizionale di Firenze dal 1992 dove si sono formati gran parte degli agopuntura italiani, parla del significato della sicurezza in agopuntura.

Il Dr. Pierlugi Bonomo espone come gli stili di vita e l’alimentazione in particolare, possano essere utili nell’affiancare le cure integrate.

Il Dr. Giovanni Giambalvo, espone casi clinici e sintomatologie in cui l’agopuntura è efficace, mentre la Dott.ss Federica Sabatina anch’essa del Fior di Prugna, illustra l’efficacia dell’agopuntura nelle cefalee in età evolutiva.

La Dott.ssa Elisabetta Cortesi espone casi in cui l’agopuntura è efficace nelle patologie neurologiche: vengono riportati casi di acufene, nevralgie, fibromialgie, paralisi spastica.

La Dott.sssa Luisa Ciotti, anestesista, illustra il percorso perioperatorio della MTC.

IL PARTO FISIOLOGICO

In una ottica di demedicalizzazione del parto sono state evidenziate le scelte che la Regione Toscana ha operato negli anni passati. Gravidanza, parto e allattamento rappresentano, infatti, situazioni delicate e particolari nella vita di una donna, ma, come ricorda anche l’OMS, vanno considerati nella loro fisiologicità.

Già nel PSR 2008-2010 era previsto l’uso delle medicine complementari nel percorso-nascita in Toscana

Le “Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo” risalgono al 2010. (Accordo tra il Governo e le Regioni, recepito dalla Regione Toscana con DGR 444/2011).

Le “Raccomandazioni sulle modalità di controllo del dolore durante il travaglio ed il parto in Regione Toscana”, contemplano che il SSR si ponga a supporto della libera scelta della donna per le modalità di partorire: infatti prevede procedure e standard di qualità qualora la donna scelga di ricorrere alla partoanalgesia o ad altre tecniche farmacologiche, ma prevede anche che nei punti-nascita possano essere erogate tecniche non farmacologiche e le medicine complementari, in particolare la medicina cinese e l’omeopatia, come contributo alla promozione del parto fisiologico.

Le ostetriche Mirjam Mie, Federica Fiori, Chiara Nencioni, operative a Borgo San Lorenzo (FI) a Pontedera (PI) e Poggibonsi (SI) presentano una panoramica degli interventi nel settore materno infantile, in analgesia con agopuntura, maxibustione per il parto con posizione podalica e digitopressione per il travaglio.

Queste modalità di supporto al parto naturale evidenziano la fisiologia della maggior parte delle gravidanze e dei parti. L’individuazione del ruolo centrale delle ostetriche, opportunamente formate, nella gestione delle tecniche non farmacologiche diventa così una risorsa preziosa per limitare i parti cesarei e la medicalizzazione di gravidanza, parto, puerperio e allattamento.

TAVOLA ROTONDA

Infine nella tavola rotonda si espone quanto è stato fatto a livello regionale e le prospettive di allargamento e la diffusione nazionale e internazionale delle MC. Coordinano brillantemente i giornalisti Raffaele Palumbo e Mariella Di Stefano redattrice e promotrice del notiziario regionale delle MC (disponibile in chiaro nel sito della Regione Toscana).

Carmelo Pasquale Guido fa presente quanto la ricerca nelle MC si sia sviluppata in questo trentennio dando un consistente supporto alla validazione e alla appropriatezza delle cure complementari. Franco Cracolici medico esperto in Agopuntura e responsabile dell’attività di oncologia integrata dell’ospedale di Pitigliano, universalizza il discorso. Il ruolo del medico complementare è centrato sulla persona e sulle sue qualità umane oltre che professionali.

Elio Rossi evidenzia l’importanza degli accordi con l’ISPRO con il recente PDTA in oncologia integrata. Insieme alla Dott.ssa Simona Dei, neo direttrice e al Dr. Gusinu Roberto, il Dr. Rossi espone come la collaborazione tra ISPRO, Rete oncologica Toscana e il Memorial Sloan Kettering Cancer Center abbia generato un percorso autorevole dando un valore aggiunto all’oncologia convenzionale. Questa finestra aperta verso il mondo, con basi scientifiche e metodologiche indiscutibili, rappresenta una grande opportunità verso la cura delle popolazione così spesso disorientata e provata da queste patologie.

Curare le persone con passione e interesse crea nel paziente una alta adesione che permette di aumentare la massa critica e così le conoscenze e di pari passo l’efficacia e le evidenze.